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Milano Moda Donna. Grande inizio con Gucci, Ferretti e Scognamiglio

Milano viene invasa dalla moda. La Fashion Week ha inizio. Alessandro Michele presenta a Milano Moda Donna la prima collezione unificata uomo-donna di Gucci. Nel laboratorio della maison in via Mecenate 77, trasformato nell’esoterico Giardino dell’Alchimista, sfila una capsule che ha come parola chiave “contaminazione”: l’uomo e la donna di Gucci sembrano viaggiatori del tempo e dello spazio che indossano però elementi tradizionali orientali, come gli abiti a kimono floreali, i sandali di legno e gli ombrelli di carta, ed elementi moderni occidentali, tra cui la maglietta della band rock degli AC/DC. In quanto viaggiatori, portano con sé una valigia o più di una borsa. I protagonisti indiscussi di questo giardino sono i fiori che sbocciano sulle spalle, sugli orli dei vestiti, sulle calze o sui foulard. I cappotti sono più classici, portabili e a tinta unita, mentre le scarpe sono multicolor e hanno perle, borchie, stampe. Non sono mai banali, così come gli altri accessori: dai bastoni da passeggio, agli ombrelli, ai turbanti, ai cappelli con tesa ultra larga e agli occhiali con gli strass.

Alberta Ferretti dedica la sua collezione a Venezia, con tanto di cappe che riproducono la laguna con tecniche pittoriche dell’inizio Novecento. In passerella si alternano donne angeliche a “bad girl” mangia-uomini, aggressive e anche misteriose. Fra i look, spicca il maglione indossato sopra a un lungo abito a righe. La preziosa capsule di Alberta Ferretti non ha certo bisogno di escamotage mediatici, sta di fatto però che tra le modelle c’è anche Halima Aden, la prima modella a sfilare con il velo. Come dice la stilista: “C’è spazio per  tutti”. Immancabili  anche le supertop model Gigi e Bella Hadid.

Per Francesco Scognamiglio, invece, la donna è una farfalla che esce dal suo bozzolo. Eccola quindi indossare abiti in organza lavorati con microtagli che si aprono mostrando macchie di colori e di cristalli, oppure sfoggiare bluse di seta ricamate con borchiette. Cattura l’attenzione la pelliccia in kidassia portata con la maglia di cashmere e la gonna trasforata e gli abiti in organza color pesca abbinati agli stivali di vellutto. Belli i dress coat e i trench con colletti che sembrano essere dipinti a mano, ma anche le pellicce nere. Non passano di certo inosservate anche quelle dalle tinte estrose. Francesco Scognamiglio sorprende inoltre con dei lingerie dress dall’effetto vedo-non-vedo, sui quali troviamo dei polka dots di medie dimensioni. Ecco gli abiti preferiti da  MFM.

 




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