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Il Direttore Andrea Colombini, ci parla di Lucca International Festival

Puccini e la sua arte

“Dilegua oh notte! Tramontate stelle. Tramontate stelle! All’alba vincerò! Vincerò!…. VINCERO’!”
(Giacomo Puccini. Turandot, atto terzo: “nessun dorma”)

Sprofondato lo sguardo nella maestosa  notte stellata, Il principe Calaf riflette sul futuro . E lo fa in solitudine….
Ma ad agni carezzevole passaggio del coro, l’isolamento dell’uomo si fa sempre più lontano. La voce comincia a prendere forza in un crescendo di fierezza .
E nella progressione, il canto si espande fino a spingersi contro il soffitto del teatro. Contro le pareti della platea. Contro le stelle… nella promessa del futuro. Col sorgere del sole.
Così la melodia raggiunge il suo acme, decollando come freccia nel “si-acuto” del “vincerò”. Una nota che divampa, in un tempo indefinito, restando sospesa sopra il mondo …
Lo spettatore giù in platea (o in qualsiasi altro luogo) l’ascolta con uno scossone al cuore. Perché in quell’acuto c’è il trionfo contro il Male, contro la morte.  Contro la paura. E’ la vita che si ribella…sfidando  la trappola del dolore. E che proclama -senza  possibili esitazioni- “VINCERO’!”

Un uomo, un artista, un personaggio

Terminata la prova, il Direttore  Andrea Colombini,  depone la bacchetta sul leggio. Chiude  lo spartito della Turandot, distoglie lo sguardo dall’orchestra  e sorride.
Ma la partitura avrebbe potuto essere quello della Butterfly. Oppure della Fanciulla del West. Della Bohéme. O della Tosca….perché  ‘Puccini e la sua Lucca International Festival ‘è un festival dedicato esclusivamente all’opera di Puccini.
 Andrea Colombini, Presidente  e Direttore artistico, è pronto all’intervista.

Puccini e il suo Lucca International Festival

compie 18 anni. Nel corso dei quali ha proposto più di 5700 concerti. 310 ore di programmi televisivi. Milioni di visualizzazioni su youtube e molto altro ancora…
A questo punto cos’ha significato il lockdown per i suoi artisti?

Depressione, almeno in parte. Poiché abbiamo eseguito molti concerti (con pianoforte e solisti) in streaming. Ma non incontrare la mia orchestra, più di 70 professori e professoresse, per un anno e tre mesi è per me sofferenza pura. E non accetteremo mai questa buffonata di fare musica con distanze  e bavagli: a Vienna e Berlino se ne guardano bene. Ma resistiamo e tutto andrà per il meglio. Ah per la cronaca, la bacchetta e la partitura sono tollerate in prova!   In esecuzione – alla maniera della vecchia scuola di direzione a cui farò sempre riferimento – non uso mai né leggio né partitura. Poiché bisogna avere – come diceva Toscanini – la partitura nella testa e non la testa nella partitura!

I concerti in programma

Il vostro Festival sarà il primo in Italia a riaprire in totale sicurezza. Cioè non più tardi del 1 giugno. E per quanto ne so….si parlerà di concerti quotidiani. Oltre il pubblico, chi sostiene il vostro lavoro immane?

Le Fondazioni Bancarie Lucchesi (in primis la Fondazione CRL) ci aiutano ma il primo aiuto viene da me, dalla mia famiglia (che costituisce il Consiglio di Amministrazione del nostro festival totalmente privato), le nostre maestranze – che lavorano con noi da 18 anni senza tregue! – e tutti i nostri sostenitori stranieri che ci seguono anche in streaming. NO SOLDI PUBBLICI, NO RISTORI. Forse è per questo che diamo fastidio: facciamo (e molto) senza essere sotto ricatto…

Puccini Lucca Festival

“I teatri sono luoghi sicuri” lo dicono i dati Agis, ma non soltanto questi… Eppure non è bastato. Rispetto all’ estero, quali sono le differenze nell’affrontare i problemi legati alla categoria del vostro settore? Insomma gli altri Paesi come si sono comportati?

Negli altri paesi d’Europa, dove comunque la musica e la cultura in generale sono paradossalmente molto più considerati di quanto non avvenga in Italia (ed è già questa una follia), si è ripartiti col fare musica e con i concerti e le opere quasi subito. In certi paesi i teatri nemmeno  hanno chiuso, le orchestre si esibiscono – come già ho detto, riferendomi alle due principali orchestre europee, i Wiener e i Berliner Philharmoniker – senza troppe cerimonie o distanziamenti o stupidaggini varie. Il pubblico va e si diverte: l’altr’anno ero a Salzburg per il Festival estivo ed ho assistito a concerti normali e tranquilli. Qui siamo in un altro mondo: qualche malalingua dice che un paio di anni di contributi, incassati ugualmente ma non spesi , hanno giovato ai conti bancari( in rosso profondo) di molti teatri ed enti lirici nostrani…

La nascita del Festival a Lucca

Il suo Puccini…in che modo è diventato “suo ”? In cosa consiste  l’impronta di Andrea Colombini?

Puccini, prima che io e la mia famiglia creassimo il nostro Festival nel 2004, NON ERA MINIMAMENTE PRESENTE A LUCCA. Patrimonio di pochi, una specie di damnatio memoriae colpiva il più popolare ed eseguito compositore d’opera nel Mondo. Proprio nella sua, piccola, borghese, bottegaia Lucca: dove l’intelligenza di taluni è così bassa da non capire che Puccini è, resta e rimane uno degli Italiani più importanti di sempre. Eppure, a Lucca, il suo nome non lo volevano manco sentire e la storia di questa maledizione storica è affascinante. Ma ho rotto l’incantesimo e Puccini è tornato nella splendida Lucca: ed è adesso l’anello principale del DNA della città. Per questo qualcuno mi odia ma molti, veramente una immensità di gente, mi sono grati. E lo rifarei 100 milioni di volte, di combattere per la Musica e la Figura di questo Genio unico ed irripetibile. Nato e vissuto in una città unica, bella ed irripetibile.

Andrea Colombini e Puccini

Il Direttore si accomiata tornando al lavoro. Si gira sui tacchi e se ne va…trascinandosi appresso quel modo di fare appassionato che noi spettatori riconosceremo -non più tardi del primo giugno- quando  riapriranno le porte per il  “Puccini e la sua Lucca International Festival
Ascolteremo Puccini si, ma non soltanto Puccini…. Perché Andrea è lì con noi. Scopriremo un nuovo amico. Geniale e guerriero. Un lucchese che probabilmente molti di noi non avranno più voglia di lasciare. E allora che si fa? Non ci si potrà accampare tutti quanti in casa sua. Giusto?!
Quindi dovremo tornare e tornare e tornare. Fino a compattarci come in una sola forza. Tornando tutte le volte che la musica Pucciniana ci chiamerà. Tutte le volte che l’ intelligenza di Andrea  parlerà alle nostre. Tutte le volte che con le nostre voci (e chissenefrega se sono stonate) sentiremo la spinta ad intonare insieme… veramente tutti quanti insieme:  “VINCERO!”

 Andrea Colombini Direttore D’Orchestra

Nato a Lucca nel 1968, è diplomato ragioniere ed ha successivamente studiato all’Università di Pisa ed all’Università di Cambridge (UK – Trinity College), dove ha ottenuto l’abilitazione all’insegnamento della lingua inglese per stranieri. Ha studiato privatamente pianoforte, canto, composizione, contrappunto e percussioni, iniziando a dirigere nel 1994 ed eseguendo sin da allora più di 400 concerti alla testa d’ orchestre di valore nazionale ed internazionale tra cui l’Orchestra Sinfonica di Sofia, L’Orchestra Filarmonica di Sofia, la Mozart Chamber Orchestra of London, l’Orchestra Filarmonica Nazionale Italiana, l’Orchestra Sinfonica Città di Grosseto, l’Orchestra OIDA di Arezzo e l’Orchestra Filarmonica di Lucca, che egli ha creato e di cui è direttore artistico e direttore principale sin dal 2011. Con quest’ultima soltanto egli ha eseguito quasi 300 concerti sia a Lucca che in molti teatri Italiani (La Spezia, Torino, Firenze, Grosseto, Perugia, Montecatini terme, Bologna, Arezzo, Parma) e internazionali (6 concerti al Musikverein di Vienna nella Sala d’Oro degli Amici della Musica).

 

 

 

 

 




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