Olio “EVO” italiano, l’extravergine elisir e benessere per il cuore

Olio Evo, il benessere arriva dall’olio

L’extravergine di oliva italiano promosso a farmaco per prevenire l’infarto e le altre malattie del cuore negli Stati Uniti, smentendo chi per ignoranza vorrebbe gravarlo di dazi. Il riferimento positivo arriva invece dall’invito pubblicato dalla severa Food and Drugs Administration (Fda) statunitense ad indicare sulle confezioni degli oli contenenti almeno il 70% di acido oleico che il loro consumo porta benefici cardiovascolari quando sostituisce il grasso saturo dannoso per il cuore. In particolare l’agenzia per la salute alimentare degli Stati Uniti suggerisce di scrivere sulle bottiglie che il consumo di circa mezzo cucchiaio di olio senza aumentare le calorie complessive assunte quotidianamente garantisce un importante effetto di prevenzione per la salute.Un tema importante al centro della discussione nel corso della Festa dell’Olio nuovo svoltasi dal 9 all’11 novembre ad Imperia, storica patria italiana dell’extra vergine.

Boom degli acquisti

La notizia che arriva dagli Usa rappresenta un nuovo e forte riconoscimento certificato degli effetti positivi sulla salute associati al consumo di extravergine che ha determinato negli ultimi venticinque anni un vero e proprio boom degli acquisti, con una crescita a livello mondiale del 49% che ha cambiato la dieta dei cittadini in molti Paesi. Un fenomeno particolarmente evidente negli Stati Uniti dove il consumo di olio di oliva a quanto rileva l’Osservatorio di Coldiretti è addirittura triplicato nello spazio di una generazione, arrivando alla cifra record di 315 milioni chili (+174%) e facendo salire gli Usa al terzo posto dopo Italia e Spagna tra i maggiori acquirenti.

La crescita nel mondo

Ma la crescita dell’olio d’oliva sulle tavole di tutto il mondo è avvenuta in modo vorticoso anche in altri importanti Paesi a partire dal Giappone dove i consumi sono aumentati di 8 volte raggiungendo i 55 milioni di chili, mentre in Gran Bretagna si è registrata una crescita del 247,6% fino a 58,4 milioni di chili e in Germania l’incremento è stato del 359,7% fino ai 61,6 milioni di chili. Una rivoluzione nella dieta delle famiglie si è verificata anche in Paesi come il Brasile dove l’aumento è stato del 313% per un totale di 60 milioni di chili, la Russia con una crescita del 233% anche se le quantità restano limitate a 20 milioni di chili, il Canada con 39,5 milioni di chili e un incremento del 229% e la Francia che con un progresso del 154% ha superato i 111 milioni di chili.

Nuovi scenari

Si aprono dunque grandi scenari competitivi per la produzione made in Italy che è il secondo produttore mondiale dopo la Spagna ma che può contare sul primato qualitativo con 47 olii Dop/Igp riconosciuti dall’Unione Europea e 533 diverse varietà di olive dai quali si ottiene un olio con percentuali di acido oleico che variano dal 72% all’83%, ben al di sopra del livello indicato dall’FDA. L’olio EVO italiano è un’identità che aiuta a star bene.

Tasting olive oil and freshly harvested olives.




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