Bisol presenta il Venetian White Wine Experience

Con il Vinitaly alle porte (dal 22 al 25 marzo a Verona), Bisol presenta la Venetian White Experience, un modo nuovo di proporre grandi vini e territori. L’ispirazione è letteraria, Ernest Hemingway diventa l’emblema del viaggio e dell’avventura, come il percorso alla scoperta dei vini articolato in quattro tappe. Venezia nativa, Colli Euganei, Colline del Prosecco Superiore e le Dolomiti: ecco quali territori, ovviamente vocati, toccherà il percorso del vino che farà conoscere, oltre ai sapori nel bicchiere, anche i grandi luoghi da cui i vini provengono.

Il progetto esalta un turismo esperienziale avvolgente che sarà presentato dall’azienda di Gianluca e Desiderio Bisol a Vinitaly, (padiglione 7, stand E7/E8), sottolineando come il Made in Italy del vino può marcare una grande differenza rispetto agli altri vini del mondo. Il Venetian White Wine Experience propone quattro tappe tra cui due perle paesaggistiche fantastiche: la storica vigna murata di Venissa, la più profonda al mondo, con il suo arcipelago di Venezia Nativa, con le isola gioiello di Mazzorbo, Torcello e Burano e la Vigna Major 1350 di Cortina d’Ampezzo, la più alta d’Europa, protagonista del progetto di valorizzazione dei vini estremi. Le altre due tappe vedranno protagonisti i Colli Euganei, le colline più vicine a Venezia: qui sorge Maeli, tenuta della dinamica produttrice Elisa Dilavanzo, che sorge su un terroir di origine vulcanica, proprio sopra la splendida Villa dei Vescovi, che ha ispirato il Palladio ed è sotto la tutela del FAI. Completano il tour, tra vigneti eroici ed estremi, le Colline del Prosecco superiore. Un viaggio ricco di sensazioni, di sapori e di tradizione italiana per il vino.

www.bisol.it







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