Valcucine,messaggi per un altro Mondo 

Due appuntamenti che hanno sottolineato un successo

A fine febbraio Valcucine, insieme allo storico e prestigioso partner Spotti Milano, ha continuato  il percorso e l’impegno sul tema della sostenibilità portato avanti dal proprio co-fondatore, il designer Gabriele Centazzo, promuovendo un progetto curato da Alessandro Biamonti, che ha visto impegnati otto designer.

Un progetto che parla al futuro attraverso la magia del vetro 

Nello showroom Valcucine di Milano Brera, i designer Stefano Citi, Maurizio Lai, Francesco Librizzi, Raffaella Mangiarotti, Philippe Nigro, Lorenzo Palmeri, Federico Peri e Ilkka Suppanen, hanno raccontato la sfida di immaginare un oggetto fragile, trasparente e prezioso come il vetro, al quale affidare il proprio messaggio per un Altro Mondo.   Demiurgo delle 8 opere il soffiatore e artista del vetro Massimo Lunardon.  

Il vetro

Il vetro, con la sua fragilità, è un materiale concettualmente stimolante al quale viene spesso affidata la protezione di oggetti importanti: dalle teche dei musei alle bottiglie alle quali, nell’immaginario storico, i naufraghi affidano i loro messaggi.
“Ho sempre considerato il vetro un materiale magico la cui lavorazione genera mistero da tremila anni. Eco-sostenibile e resistente, il vetro rispecchia la filosofia che caratterizza il mio modo di fare design” dichiara Gabriele Centazzo.  Valcucine e Spotti Milano hanno presentato le opere, nel monobrand di Milano Brera, contestualizzandole in un concept che unisce la sapienza di una macchina leonardesca, all’incoscienza di un alieno che la muove: “Non siete i padroni ma solo un dente di un ingranaggio”, è il nuovo aforisma che ha ispirato la scenografia curata dagli stessi Massimo Lunardon e Gabriele Centazzo.
“Sulla scia del progetto Legno del 2013 in collaborazione con Valcucine, ci piaceva l’idea di continuare il percorso sul racconto dei materiali, in particolare di celebrare il vetro, protagonista da trent’anni del design di Valcucine.  Attraverso l’interpretazione dei designer nasce un progetto che riscopre le origini e il futuro di un materiale dall’essenza effimera ma allo stesso tempo duratura” afferma Claudio Spotti.

Il messaggio per un altro mondo

non si fermerà ad una nobile riflessione sul futuro dell’ambiente ma avrà un risultato tangibile grazie all’asta che verrà organizzata per la vendita delle 8 opere esposte e il cui ricavato verrà devoluto a Bioforest, la prima associazione ambientalista di industriali italiani.
L’asta è supportata dalla piattaforma online CharityStars.comBioforest ONLUS nasce nel 1998 dalla volontà di promuovere una cultura produttiva più sensibile all’ambiente, per contribuire concretamente al ripristino e alla salvaguardia delle risorse naturali e delle biodiversità con progetti globali e locali.

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