Villa Crespi, una favola da vivere sul lago d’Orta

Una favola circondata dalla realtà. Potrebbe essere questo lo slogan del Resort Villa Crespi, situato su una collina che domina il Lago d’Orta. La dimora fu costruita nel 1879, oggi fa parte del gruppo Relais et Chateaux e ad accogliere gli ospiti ci pensano lo chef Antonino Cannavacciuolo e sua moglie Cinzia . L’architettura moresca insieme ai giardini che arrivano a toccare il lago rendono il luogo quasi incantato con uno charme che unisce arredi d’epoca con il gusto squisitamente contemporaneo. Le influenze architettoniche arabeggianti si fondono con le origini di Villa Crespi. Cristoforo Benigno Crespi, il fondatore, volle trasportare sul suo amato lago d’Orta il fascino di Baghdad in onore della moglie, Pia Travelli Crespi. Ecco spiegato il primo nome della dimora, Villa Pia, come ancora si legge su uno dei cancelli che la circondando. Il tocco di classe dell’intero complesso è un elegante minareto che nel Novecento accolse poeti e capitani d’industria, principesse e il Re Umberto I di Savoia. Nel corso degli anni è diventata un esclusivo luogo di soggiorno per nobili e regnanti, la sua fama è ben nota in tutto il Nord Europa.

La Villa mette a disposizione dei suoi ospiti 14 camere su tre piani, tutte arredate in stile ottocentesco. I richiami arabeggianti sono ovunque: dalle porte alla finestre, passando per i soffitti. In bagno i marmi sono pregiati e i pavimenti decorati in rovere massello con disegno ad intarsio spinato e mobili d’epoca. Le camere più ampie sono al primo e secondo piano della Villa, quelle più piccole al terzo. Il motivo è da ricercare nella destinazione d’uso: ai piani inferiori c’erano i proprietari e i loro ospiti, al terzo piano era invece sistemata la servitù. Le tipologie sono camera classic (le uniche proposte con balconcino privato); camera deluxe (con letto matrimoniale a baldacchino); junior suite (contraddistinte dal blu reale degli arredi); executive suite (con la tappezzeria in seta dorata) e le quattro master suites, le più prestigiose.

La cucina di Villa Crespi brilla con le due stelle Michelin dello chef Antonino Cannavacciuolo che si affida alle tipicità di tutta l’Italia, da Nord a Sud, trasportando nel piatto profumi e luoghi diversi. Per concedersi una pausa rilassante c’è la Chandra Deva, la suite del benessere. Chandra richiama la luna, Deva la divinità e tutto è avvolto da un benessere che evoca l’India, terra d’origine di ogni trattamento. Massaggi ayurvedici accompagnati dall’atmosfera soffusa e dal profumo dell’incenso per vivere un’esperienza emozionale guidata dalle sapienti mani di massaggiatori professionisti. I trattamenti in “edizione limitata” sono pensati per chi vuole l’esclusività anche nel wellness, accompagnati da frutti di stagione. Un ristoro per il corpo ma soprattutto per l’anima.

www.villacrespi.it

 

 




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