DORCHESTER, BOICOTTATI GLI HOTEL DEL SULTANO

Il lusso è anche una questione di etica. Lo ha espresso chiaramente François-Henri Pinault su Twitter a proposito della decisione del Sultano del Brunei di introdurre la Sharia nel proprio paese.

«Come presidente di Kering for Women che combatte la violenza contro le donne, condanno con fermezza la decisione del Sultano del Brunei e mi associo al boicottaggio degli hotel di sua proprietà».

L’introduzione della lapidazione come pena contro adulterio e l’omosessualità ha infatti indignato il mondo della moda e lo star system. Sono già parecchie le celebrità che hanno annullato eventi mondani organizzati negli hotel di lusso del sultano per una perdita di oltre due milioni di dollari, come ad esempio Kim Kardashian che ha recentemente spostato la festa per il suo imminente matrimonio in un’altra location di Beverly Hills.

Fra gli alberghi in questione ci sono Le Meurice e l’Hôtel Plaza Athénée a Parigi, l’Hotel Principe di Savoia di Milano, l’Hotel Eden di Roma, Le Richmond a Ginevra, il Dorchester e il 45 Park Lane a Londra, tutte storiche location protagoniste degli eventi più esclusivi nel panorama del lusso.










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