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Capodanno glamour all’Officina di Milano tra jazz e show-cooking

Il nuovo anno inizia in grande stile all’Officina di Milano. Lo scenografico cocktail bar di via Giovenale 7, a Milano, organizza un super evento per brindare al 2018: domenica 31 dicembre, dalle 20.30 in poi jazz dal vivo con il trio del grande clarinettista Paolo Tomelleri. A seguire, dj set firmato Irene Radice, tra le più interessanti music designer dello scenario meneghino.

Alchimia perfetta tra contemporaneo e retrò

L’Officina di Milano non è un locale come gli altri. Lo capisci ancora prima di vederla, entrando nel cortile che ti conduce a quello che potrebbe sembrare ancora un garage. Prima c’era un autolavaggio e un’officina meccanica che, per dirla tutta, non è chiusa davvero. Nel garage di fronte al locale, infatti, si continuano ad elaborare e “customizzare” le moto. Il mix tra contemporaneità e gusto retrò è perfetto, in grado di creare un’alchimia unica che esalta lo sguardo ancora prima di stimolare il palato.

La serata in musica di Capodanno

Si inizia alle 20, mezz’ora dopo l’Officina si riempirà di note jazz e swing, quelle del trio di Paolo Tomelleri, tra i più apprezzati clarinettisti in circolazione. Con il sottofondo musicale si aprono anche le danze a tavola, con un menù degno del miglior Cenone.

Il menù

Si inizia dai primi: si può scegliere tra tra scialatielli ai frutti di mare, strozzapreti con gallinella e fave, malfatti al ragù di cinghiale e manicotti di ricotta e spinaci con salsa ai porcini. Il vero protagonista è il pesce, declinato in piatti cotti come Julienne di seppie, arancia e pinoli; insalatina tiepida di polpo, porcini e pomodoro confit; padellata di cozze, vongole e fasolari; mini quiche di baccalà; moscardini con polenta taragna; salmone in bella vista, selezione di carpacci, tra cui polpo, salmone e branzino. Ma anche crudi, con l’immancabile tartare e sashimi di salmone e di tonno; gamberoni con salsa al lime; ostriche. Chi preferisce la carne, può assaggiare il crudo al coltello; Foie gras de Canard con mostarda di pere; paté d’anatra con carasau e mandarino confit; mini quiche con porcini e zola; tartar di fassona; brasato con polenta taragna; sella di vitello alla Orloff; maialino al latte cotto a bassa temperatura.

Il brindisi di mezzanotte

Dalle 23.30, il nuovo anno si aspetta con il djset e la “vintage music” selezionata da Irene Radice, music designer milanese. L’Officina di Milano ha aperto i battenti nell’estate del 2016, tra mobili anni Sessanta e lampade vintage. Moto e auto d’epoca contribuiscono a fornire quel tocco retrò che dona un’inconfondibile gusto alla location. I cocktail sono “taylor made”, miscelati su misura per il cliente, con preparazioni che liberano la creatività. Ottima anche la lista dei whisky. Dovrò passare per assaggiare un cask strength, magari della selezione Signatory.

www.officineriunitemilanesi.it

Photos by: www.gabrielezanon.com




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