Max Calderan, parte la sfida al Tropico del Cancro

Superare ogni limite per fare un nuovo record. Max Calderan ne ha fatti 11, un veterano delle imprese estreme, adesso si prepara per farne uno nuovo. La sfida è percorrere a piedi e senza sosta 340 chilometri del Tropico del Cancro, con partenza il 18 marzo. All’atleta italiano l’emittente araba Al Jazeera ha dedicato un documentario, andato in onda in mondovisione, per raccontare la sua sfida che, prima di essere sportiva, è anche mirata a far crollare i tanti pregiudizi che avvolgono il Medio Oriente. E’ possibile seguire il nuovo record sui social, sul suo profilo Facebook e Instagram.

Sono un totale sostenitore della pulizia, intesa come una liberazione da tutto ciò che di materiale riempie inutilmente i nostri armadi, la nostra mente e spesso anche la vita di chi ci sta vicino”, scrive Max Calderan sulla sua pagina FB. “Un bollitore inutilizzato da anni, il rimpianto stantio di non essere salito su quel treno o il rimuginare il moto perpetuo e continuo verso una situazione ormai passata seccando gli altri e più spesso sé stessi”. La motivazione per compiere sforzi così grandi deve essere molta ma ancora di più, oltre alla preparazione fisica, è necessaria quella mentale. “A sei anni un ortopedico mi prescrisse delle scarpe sostenendo che la mia iperattività fosse dovuta a una problematica ai piedi e consigliò a mia madre di indirizzarmi ad attività poco intense – si legge sempre sui social -. Dai primi tentativi di ribellione alla tristezza è stato un attimo, e la fortuna ha voluto che mia madre rifiutasse l’idea che a sei anni fosse possibile essere tristi”. E buttò le scarpe ortopediche dalla finestra. Da quel momento Max non ha mai smesso di camminare, collezionando, passo dopo passo, undici record. In effetti Max, più che camminare, salta, galoppa, aggredisce la sabbia del deserto come nessun altro al mondo. Attraversa zone sconosciute anche ai più esperti beduini, di giorno come di notte, senza alcun timore dei pericoli o della mancanza di acqua  e cibo. Il suo corpo è fonte di studio e il suo dna è speciale.

Tra quanto di incredibile già conquistato si contano i 437 chilometri attraverso l’Oman, in 90 ore. Ancora 360 chilometri in 75 ore coprendo tutto il deserto dell’Arabia Saudita durante l’estate, quando il sole è così caldo da togliere il fiato, con temperature che superano i 58 gradi centigradi. Nel 2013 ha attraversato la Penisola del Sinai durante il periodo del Ramadan, in pieno digiuno, con 45 gradi durante il giorno, percorrendo 240 chilometri in 72 ore. Non si ferma mai Max Calderan e oggi è determinato a scrivere una nuova pagina nel suo leggendario libro dei record. Perché sin da quando era un bambino, a chi gli diceva che alcuni deserti di sabbia, con dune altissime, non si battono neanche con l’auto, lui rispondeva: “Beh, mi spiace, io sono Max Calderan e sono pronto a farlo”. MFM fa il tifo per questo grande atleta italiano.

www.maxcalderan.com




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