La creatività del poliedrico MARCO MOROSINI

Classe 1972, nato a Pesaro, ma ormai riminese d’adozione. Marco Morosini è un designer, fotografo, imprenditore e tanto altro. Ha lavorato con Oliviero Toscani, il primo dei suoi libri è stato “Kosovars Camp Hope”, edito da Leonardo arte Mondadori, e ha fondato il marchio Brandina, ormai un must tra le borse più modaiole con 13 boutique monomarca in Italia e presto anche all’estero. Nel 2013 ha aperto il raffinato Castello di Granarola, immerso nel verde di querce millenarie e profumati allori a due passi dal mare.

Marco Morosini, lei si definisce un “artigiano pensatore”. Cosa vuol dire?

Mi sento un artigiano nel senso più nobile del termine: faccio prototipi con legno, metallo e plastica. Credo sia giusto nobilitare il termine e associarlo al concetto del “fare”. Un Paese capace di fare non conosce alcuna crisi. L’Italia è fatta di persone che sanno fare qualcosa.

Ha lavorato con Oliviero Toscani, è stato lui il suo grande maestro?

Sì, è stato un grande maestro, soprattutto dal punto di vista della fotografia. Ho incontrato diverse persone nel mio percorso professionale. Anche Massimo Dolcini con cui ho avuto il piacere di lavorare a Pesaro che mi ha trasmesso molto e Antonio Ghini di Ferrari: per me è una fonte di ispirazione sotto il profilo della comunicazione.

Le sue foto diventano anche libri. Qual è quello a cui è più affezionato?

Kosovars Camp Hope è il primo e ha significato fotografare la guerra (nel libro sono ritratti i rifugiati dei Balcani ndr). Vedevo i caccia bombardare e la gente moriva davvero. Non è come in televisione, ho vissuto la guerra sul campo. Il libro, però, a cui sono più affezionato è Dividirimini, una galleria di ritratti che racconta i bagnini della riviera.

Passiamo alla sua attività di imprenditore. Nel 2005 nasce Brandina. Che segreto c’è dietro il successo di un marchio Made in Italy?

Brandina è nato per caso, nessuno della mia famiglia era nel campo della moda. L’idea mi è venuta facendo proprio la copertina per Dividirimini, usando tessuto a strisce. Passare a creare una linea di borse e accessori realizzata con il tessuto dei lettini della riviera italiana è stata un’intuizione dovuta al mio background da designer. Il brand è più design che casa di moda. E’ un esempio di Made in Italy di successo perché noi ideiamo, produciamo e comunichiamo il prodotto nello stesso posto, il nostro open space di Pesaro.

Il Castello di Granarola, aperto nel 2013, è il primo “Long stay house by Brandina”. Perché è un luogo così esclusivo?

Elementi Brandina sono presenti nelle camere e danno un tocco speciale alla struttura. Siamo riusciti ad evitare che nel 2007 andasse abbattuta per costruire delle villette a schiera. Oggi il Castello conserva tutto il suo fascino storico. Dalla prossima estate sono pronte tre nuove stanze: le Porte, le Scatole segrete e la Lanterna. Chi viene qui lo fa per la tranquillità e lo stile esclusivo. Ma non sono solo coppie, anzi, soprattutto famiglie da tutto il Nord Europa.

marcomorosini.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 










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