LA NUOVA GEOGRAFIA DEI BIG MONEY

La grande scommessa del futuro nel mercato del lusso non è la Cina, ma gli States. Ebbene sì, in base a uno studio del Boston Consulting Group (BCG) sembra che l’opportunità del prossimo decennio arrivi direttamente dagli Stati Uniti.

I consumatori locali, ma soprattutto la crescente mole di turisti, rappresenteranno infatti la domanda principale per i brand più esclusivi.

Questo non significa che i mercati asiatici siano in calo, tutt’altro: molti brand hanno chiuso il 2013 con un’ingente aumento delle vendite, come nel caso di Brunello Cucinelli che ha visto crescere i propri profitti del 50% in Cina e del 20% negli USA. Però è vero che l’assetto del mercato mondiale del lusso sta modificando la sua geografia: marchi di lusso accessibili hanno raddoppiato le proprie vendite in Europa, mentre Scilla Huang Sun, del Julius Bear Brand Fund ha sottolineato l’importanza di distinguere la solida domanda dei turisti cinesi contro la lieve stagnazione dei mercati in patria, per «il potere d’acquisto crescente di consumatori cinesi e il loro appetito per i marchi di lusso occidentali».

Deloitte invece, in un recente report, pone l’accento sui nuovi mercati emergenti: Colombia, Messico, Filippine e gran parte dell’Africa sub-sahariana. E non è un caso che big come Ermenegildo Zegna, Hugo Boss e MAC abbiano già cominciato a investire in quella direzione.

 

 Photo: Christopher Chan










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