The Stage Replay , rivoluzione multisensoriale in corso a Milano

Più che una promessa, una vera e propria scommessa. Di quelle che hanno il sapore della vittoria, non per semplicità, ma perchè la formula è quella vincente.

Aperto nella primavera del 2015, il ristorante The Stage di Replay, al secondo piano del multi experience store in piazza Gae Aulenti di Milano, si prepara a diventare uno dei punti di riferimento dell’alta gastronomia milanese. Non solo. The Stage di Replay sarà anche bar di lusso, bistrot e spazio per eventi, uno spazio insomma che sappia cogliere e accogliere lo spirito cosmopolita milanese.

Martino De Rosa e Carmen Moretti

Il progetto vincente è nelle mani di Martino De Rosa e Carmen Moretti e di atCarmen, la società nella quale i due coniugi hanno investito passione e professionalità e che recentemente li ha accompagnati in grandi successi come l’ingresso di Franco Pepe all’Albereta e di Enrico Bartolini all’Andana.

Ora la sfida riparte da Milano e da The Stage di Replay. Ad accendere i fuochi in cucina ci sarà il simpatico ed eclettico  Fabio Albini, fino a oggi chef executive dell’Hotel Cristallo & Golf, l’unico 5 stelle di Cortina d’Ampezzo e delle Dolomiti. Una sfida che è stata lanciata a lui dopo un’attenta valutazione, nella necessità di individuare uno chef che sapesse interpretare una cucina contemporanea ma con un tocco di eleganza, che avesse un approccio eclettico e un linguaggio versatile. Un profilo complesso, che potesse rispondere alle esigenze di un ristorante che vuole interpretare l’identità altrettanto complessa e mutevole di Milano.

L’atmosfera

Dalle vette eccellenti di Cortina  al cuore  di Milano,  per Fabio Albini non e’ un problema, si è già ambientato perfettamente, come afferma e sicuramente non avrà di che annoiarsi. Per assaggiare le sue prelibatezze infatti l’affluenza di bongustai  è già notevole, il locale è accogliente e riserva un calore particolare. Legno pregiato per tavoli e pavimenti di The Stage, a descrivere un’atmosfera a metà tra urban style e temperamento barocco, con elementi classici che sposano suggestioni esotiche per dare vita a uno spazio unico. La firma è quella di Robin Standefer e del marito Stephen Alesh, titolari dello studio newyorkese Roman & Williams Buildings and Interiors. Entrambi provenienti dal mondo del cinema, i due architetti hanno dato a questo progetto di interior design una firma “cinematografica”, con uno spazio composto da scene differenti in continuo divenire. Un’atmosfera magica, intrigante, così come intrigante è la cucina dello chef Albini, benchè non dimentichi la semplicità dei sapori e dei ricordi. Come quello dei casoncelli del nonno quando era bambino. Molto tempo è passato da allora, dalle prime esperienze con Vittorio Fusari alla finale del concorso Bocuse d’Or, dal ruolo di sous chef di Marchesi all’Albereta, a quello di executive chef al Cappuccini Resort di Cologne.

replaythestage.com




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