Uno sguardo su Pitti Uomo 88

Pitti Uomo 88. Si  sono accesi , martedì 16 giugno, i riflettori del salone fiorentino dedicato alle collezioni moda maschili (e non) primavera estate 2016, una Fortezza all’insegna del colore visto che That’s PittiColor è stato proprio il tema ufficiale della fiera che con un set design a cura di Oliviero Baldini si è trasformato  in una caleidoscopica esperienza tra installazioni, giochi di luce e sorprendenti incursioni cromatiche. Ma andiamo per ordine, qui di seguito un po’ di news in pillole. A dare il benvenuto agli operatori di Pitti Immagine Uomo 88, la sera di lunedì 15 giugno nella cornice di Piazza Santa Croce, nel cuore di Firenze, una straordinaria rappresentazione del Calcio Storico Fiorentino, un evento promosso dal Centro di Firenze per la Moda Italiana e da Pitti Immagine realizzato con il contributo del Ministero dello Sviluppo Economico e Agenzia ICE. Dal 16 giugno al 3 luglio,  in scena uno storytelling curato da Nino Cerruti insieme ad Angelo Flaccavento. Il 17, invece, è stato il giorno di Emilio Pucci con “The Pilot Episode”, partendo da un foglio bianco Massimo Giorgetti, nuovo direttore creativo Pucci, ha iniziato il racconto alle origini. Riparte da Firenze con una puntata pilota che, come in una serie TV, sarà un’anticipazione degli episodi a seguire. Questa prima collezione rappresenta una nuova visione che prenderà forma con la prossima s?lata PE 2016 di settembre a Milano. E, sempre il 17, ma al mattino, l’estetica artistica ed evocativa del womenswear di Arthur Arbesser protagonista di una sfilata-evento. Mentre il 18 è stato il giorno dedicato al Menswear Guest Designer di Pitti Immagine Uomo 88 che quest’anno era  Moschino: si tratta della prima sfilata uomo in Italia realizzata dal brand da quando Jeremy Scott ha assunto la direzione creativa.  Ma Pitti Immagine Uomo 88 è la manifestazione internazionale di riferimento per la moda maschile e dei percorsi del lifestyle contemporaneo, quindi ecco a voi un breve riassunto sulle collezioni che sono state presentate nei vari padiglioni:

Pringle of Scotland ha festeggiato i 200 anni del brand con il Progetto Deconstructured, la prima esperienza  di personalizzazione nella maglieria di alta gamma. Il brand francese American Vintage, che di anni di attività ne compie 10, ha festeggiato  con una sorpresa da scoprire in loco, per i visitatori. E, infine, C.P. COMPANY  ha scelto Pitti Uomo 88 come palcoscenico internazionale per festeggiare i suoi primi 40 anni e presentare una limited edition della Goggle Jacket, firmata dal direttore creativo Enzo Fusco. Husky ha presentato l’intramontabile giacca in nylon, capo iconico per eccellenza, nella nuova versione bomber trapuntato.  Eduardo Wongvalle, instancabile creativo e viaggiatore, si è ispirato al suo personale modo di spostarsi da un continente all’altro per creare la sua nuova borsa Messenger. Leggera, versatile ed esclusiva, la nuova collezione L.B.M.1911 Primavera Estate 2016, in perfetto equilibrio tra tradizione sartoriale ed innovazione, si arricchisce in questa stagione di una parte outerwear e imperdibili accessori, diventando sempre più total look, mentre Calcaterra presenta una collezione caratterizzata da giubbotti a taglio vivo con impunture sartoriali, volume underground e stile anni ’80. Il celebre marchio di cappelli Panizza opta per una capsule collection in collaborazione con il brand You Khanga: un classico panama, un cappello a testa tonda e una visiera ornate dalle  fantasie dei tessuti Made in Kenya. E il brand di calze Alto Milano continua il suo naturale percorso  dove è il colore, indiscusso protagonista, fa respirare tutta la collezione. E poi ancora, il Centro Ricerca e Sviluppo Superga, storico marchio torinese di calzature celebre per il modello 2750, prima scarpa da tennis al mondo con suola in gomma vulcanizzata – nata nel 1925 – ha creato un modello in quattro varianti colore. Colombo Via della Spiga propone lo zaino in versione extra lusso: interamente realizzato in coccodrillo ad effetto patchwork, mentre Fedon presenta la Collezione Archimede, zaini dalla linea essenziale con esclusiva lavorazione della pelle combinata a robusto tessuto di cotone. Le righe, inoltre, si confermano un grande cult per la prossima stagione, per questo Aldo Brué le ha scelte come tema che si moltiplica all’infinito, declinate nel bianco e nel nero, posizionate sul mocassino veneziano. Uno scenario post apocalittico, lande infinite di sabbia e un soldato dell’era moderna, invece, fanno da scenario alla collezione military & rock di Bruno Bordese ispirata a Mad Max, uno dei film più attesi dell’anno. Gabs presenta la borsa-cartella in pvc con originale stampa digitale che vede protagonisti diversi tipi di pennini. Il pennino conferisce alla scrittura a mano un carattere personale rendendola unica, così come uniche sono le borse Gabs Blu. Il brand Brooksfield, sceglie invece il cantante di origini genovesi Jack Savoretti come testimonial per interpretare una collezione dallo stile folk e rock allo stesso tempo. Tutta da scoprire è, invece, la nuova collezione uomo Seventy. Gherardini, sceglie Pitti Immagine Uomo per il debutto ufficiale di Mr. Gherardini, la prima collezione di accessori maschili nata da un’idea di Riccardo Braccialini, AD del Gruppo e il brand Invicta, prodotta e distribuita da FACIB SpA di Cortesi & C., porta in fiera una collezione di piumini. Ma Pitti è anche una fiera rinomata per una grande sezione dedicata agli occhiali. Quindi non poteva mancare uno stand dedicato ai Saturnino Eyewear, una realtà che si è velocemente strutturata al suo interno e che vanta già oltre 100 punti vendita in Italia: occhiali completamente realizzati in Italia, caratterizzati da una particolare ricerca di stile, design e alta qualità dei materiali utilizzati. Mentre il brand Dita presenta il futuro dei suoi occhiali da sole maschili. Come non approfittare, infine, di una settimana così effervescente per inaugurazioni, mostre e nuove aperture… La rinomata maison francese di moda e accessori in pelle Longchamp ha aperto in via Roma, che da Piazza del Duomo conduce fino al romantico Ponte Vecchio e che ospita i principali brand del lusso fiorentini e mondiali. Momonì, quindi, ha tagliato  il nastro della prima boutique a Firenze al civico 2 di via degli Agli. E Gucci ha patrocinato  “The Language of Flowers” settima mostra della Pinault Collection al Gucci  Museo. Un richiamo a uno dei motivi più iconici della Maison Gucci: Flora. Curata da Martin Bethenod, direttore di Palazzo Grassi, a Punta della Dogana. La mostra riunisce le opere di 4 artisti, realizzate tra il 1967 e il 2012, che giocano con l’iconografia dei fiori.

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