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L’immaginario astratto di Heinz Hajek-Halke

Per la prima volta arriva in Italia una mostra fotografica dedicata al lavoro di Heinz Hajek-Halke, artista tedesco che ha marcato con una forte personalità la trama del panorama visivo del secolo scorso. L’esibizione trova spazio nelle sale della Galleria Carla Sozzani di Milano che, in collaborazione con l’Archiv der Akademie der Künste di Berlino e con Eric Franck Fine Art di Londra, propone un’ampia selezione di scatti realizzati tra gli anni ’30 e ’70 del secolo scorso, in mostra fino al 3 aprile. “Due aspetti difficili hanno sempre dominato il mio carattere: provocazione e curiosità; in termini più raffinati: una sete di conoscenza. E così sono diventato un fotografo a dispetto della pittura accademica, ma sono rimasto un pittore a dispetto della fotografia”.

Con queste parole Heinz Hajek-Halke stesso riassume la sua indole e la sua ragione estetica. Nato a Berlino nel 1898 e vissuto per un certo periodo della sua infanzia in Argentina, Heinz Hajek-Halke è stato tra i pionieri della fotografia d’avanguardia tedesca del XX secolo. La pellicola è stata il suo terreno di sperimentazione. Fin dalla sua prima collaborazione come fotoreporter per l’agenzia di stampa Press-Photo – dove testava tecniche come fotomontaggi, doppie esposizioni e collage – passando poi per la fotografia scientifica nel campo della biologia, esplorata attraverso diverse tecniche di manipolazione chimica, di distorsione della luce e di ingrandimento su piccoli soggetti, per arrivare fino alla felice produzione di centinaia di negativi realizzati in camera oscura senza neanche la macchina fotografica. I cosiddetti “Lichtgrafik”, realizzati sovrapponendo materiali come colla, vernici, fuliggine, fili e lische di pesce su vetro. Una serie di “incidenti” guidati dalla conoscenza di tecniche chimiche e meccaniche che sono stati poi tradotti in un dettagliato macrocosmo fissato su carta. E che rappresentano oggi uno dei suoi lavori più visionari.

Heinz Hajek-Halke è stato il padre della ricerca alchemica sperimentale, una sorta di zona grigia tra arte e scienza. La mostra costituisce l’appuntamento ideale per scoprirne il complesso immaginario.

Heinz Hajek-Halke

Galleria Carla Sozzani

Corso Como 10 – 20154 Milano

dal 7 febbraio al 3 aprile 2016

tutti i giorni, 10.30 – 19.30 mercoledi e giovedì, 10.30 – 21.00

www.galleriasozza.org/it

 

 

 

 










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