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Gian Lorenzo Bernini a tutto tondo alla Galleria Borghese

La Galleria Borghese di Roma inaugura una grande mostra dedicata a Gian Lorenzo Bernini, il massimo esponente della cultura figurativa barocca.

La mostra mette l’accento sul Bernini scultore di statue

Il tema conduttore è proprio la Galleria Borghese, quale scena privilegiata della scultura di Bernini. Il protagonista è il Bernini scultore di statue di marmo. La rassegna ripercorre infatti le fasi della sua scultura, partendo dalle opere eseguite con il padre Pietro fino agli ultimi marmi realizzati dal suo scalpello. La mostra offre però anche un ritratto a tutto tondo di Bernini: inarrivabile virtuoso dello scalpello, ma anche del pennello. La mostra è articolata in otto sezioni: L’apprendistato con Pietro; La giovinezza e la nascita di un genere: i putti; I gruppi borghesiani; Il restauro dell’antico; I busti; La pittura; Bernini e Luigi XIV; Il mestiere di scultore: i bozzetti. Ha come oggetto l’attività giovanile di Gian Lorenzo Bernini. Da questa sezione emerge la straordinaria padronanza dello scalpello ereditata dal padre.

La giovinezza e la nascita di un genere: i putti

E’ dedicato a un genere più volte affrontato da Bernini, ma poi rinnegato. Non voleva essere ricordato per quegli juvenilia.

I gruppi borghesiani

E’ centrato sulle sculture monumentali di Bernini conservate all’interno del Museo.

Il restauro dell’antico

Seguendo le orme del padre anche lui si dedicò al Restauro dell’antico e all’integrazione dei marmi antichi. I due suoi restauri più celebri sono Ermafrodito e Ares Ludovisi.

I busti

E’ il genere maggiormente frequentato. Qui si ripercorre un lungo arco cronologico della carriera dell’artista, dai primi anni Trenta fino agli anni Settanta del Seicento. Accanto al delicato Paolo V vengono esposti pezzi raramente visibili al pubblico, come i busti del Museo di San Giovanni dei Fiorentini.

La pittura

Questa sezione completa la descrizione di Gian Lorenzo Bernini come artista a tutto tondo. Sono esposti un ristretto numero di tele, la cui autografia è universalmente accolta, ma anche l’unico dipinto attestato come opera di Bernini già nei primi del Seicento. E’ I Santi Andrea e Tommaso apostoli della National Gallery di Londra.

Bernini e Luigi XIV

Accoglie il disegno e la terracotta preparatori alla realizzazione di una delle commissioni più importanti dell’intera carriera di Bernini. Si tratta di un monumento equestre al sovrano francese Luigi XIV.

Il mestiere di scultore: i bozzetti

Pone l’attenzione sulla prassi concreta dello scolpire, con un’esposizione di opere risalenti a più momenti della carriera di Gian Lorenzo Bernini.

Il partner istituzionale è Fendi. I curatori sono Andrea Bacchi e Anna Coliva. Alla mostra, alla Borghese fino al 4 febbraio, collaborano anche eminenti studiosi e specialisti che da tempo si occupano del grande artista, della sua produzione e della sua figura all’interno della stagione del Barocco.

www.galleriaborghese.beniculturali.it




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