Con Amalie R. Rothschild e le sue fotografie riviviamo Woodstock

Peace, Love and Music

Chi ha vissuto quegli anni, portava il famoso ciondolo simbolo di pace e i pantaloni scampanati, tornati oggi di moda. Anche a distanza, pur stando in Italia si respirava un’aria di libertà, di pace, amore e sopratutto di musica. Chi non ci poteva andare, a Woodstock,  era invidioso di quell’atmosfera magica e unica, ci siamo sentiti per qualche tempo “tutti figli dei fiori”. Questa Mostra fotografica ideata da Marco Ferri e curata da Amalie R. Rothschild e Marco Ferri con il coordinamento di Jacopo Celona ci riporta nell’agosto del 1969 al Festival di Woodstock. 

Oltre 50 fotografie dell’americana Amalie R. Rothschild

Sono fotografie di grande formato e per lo più inedite per l’Italia – per rivivere alcuni dei principali appuntamenti musicali rock del 1969, un anno irripetibile. L’evento è patrocinato dalla XII Florence Biennale, Mostra Internazionale di Arte Contemporanea e Design, dal Consolato degli Stati Uniti di Firenze (che quest’anno celebra i 200 anni dall’apertura della sede toscana), e dall’Associazione di Amicizia Italia-Israele Prato Pistoia, ed è sponsorizzata da Angelo Pontecorboli Editore.

Amalie R. Rothschild

Amalie R. Rothschild, è americana di nascita e fiorentina di adozione sceglie Firenze come collocazione ideale per il suo ambito progetto.  In occasione del 50° anniversario del Festival di Woodstock – che si svolse dal 15 al 18 agosto 1969 a Bethel, nello Stato di New York, alla presenza di centinaia di migliaia di persone – si propone a Firenze la mostra fotografica di questi incredibili quattro giorni di festival.

La storia della musica

Un festival irripetibile, passato alla storia perché in quei giorni, si esibirono i maggiori esponenti della musica rock degli anni Sessanta, tra cui Jimi Hendrix, Janis Joplin, Santana, Joan Baez, Richie Havens, Joe Cocker, Crosby, Stills, Nash and Young, The Who e molti altri artisti indimenticabili Queste splendide immagini sono infatti documentate dalla Rothschild, che custodisce un vero e proprio tesoro culturale da condividere con tutti coloro che potranno apprezzare.Regista esperta e talentuosa, dal 1969 produce e dirige documentari incentrati sul rapporto tra artisti e società

Woodstock e gli altri…

L’obiettivo della mostra è sì la celebrazione del più grande evento musicale della storia, ma anche degli altri grandi eventi rock che si tennero in quell’anno irripetibile – ovvero il Festival di Newport (luglio 1969), quello dell’Isola di Wight (settembre 1969), il live dei Rolling Stones al Madison Square Garden di New York (27 novembre 1969) e i vari concerti del Fillmore East (durante tuttol’anno) – durante i quali la fotografa-regista scattò innumerevoli fotografie oggi consegnate alla storia della musica nonché di un’intera generazione.

Le emozioni si susseguono nelle sale

La prima sala ospita una ventina di fotografie-testimonianze del Festival di Woodstock con immagini del prima-durante-e dopo il Festival. La seconda sala  mostra  fotografie in bianco e nero e a colori scattate al Festival di Newport, quello dell’Isola di Wight con gli Who e Bob Dylan, al live dei Rolling Stones, in cui compaiono Tina Turner e Janis Joplin, Mick Jagger & Co., alla “prima” dell’opera rock Tommy al Fillmore East di New York, e Newport con Miles Davis, James Brown e altri. La terza sala è interamente dedicata ai live del Fillmore East, il locale newyorkese di Bill Graham dove Amalie R. Rothschild faceva parte della Joshua Light Show e scattò fotografie di alcuni grandissimi eventi musicali che vide protagonisti, tra gli altri, Jimi Hendrix, Joni Mitchell, Elton John, i Grateful Dead.

Come non invidiare Amalie R. Rothschild?

Fotografa e regista di fama internazionale, Amalie R. Rothschild ha conseguito un BFA (1967) in Graphic Design presso la Rhode Island School of Design, dove ha studiato fotografia con Harry Callahan e ha ottenuto un MFA (1969) in produzione cinematografica presso l’Institute of Film and Television della New York University, dove ha anche studiato fotografia con Paul Caponigro. Dal 1968 al 1974 ha lavorato a lungo come fotografa free-lance in campo musicale, le sue fotografie sono apparse su “The New York Times”, “Newsweek”, “Time-Life Books”, “Life Magazine”, “The Village Voice”, “Rolling Stone”, “After Dark” e molte altre pubblicazioni. Dal 1969 al 1971 ha lavorato con il Joshua Light Show al Fillmore East Theater di New York producendo fotografia di effetti speciali, diapositive, grafica, film e loop cinematografici utilizzati durante le esibizioni. Aveva accesso illimitato sul palcoscenico e nel backstage a tutti gli eventi al Fillmore East, e faceva parte dello staff al Festival di Woodstock del 1969.

Spazio Espositivo Carlo Azeglio Ciampi, via dei Pucci 16, Firenze

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