Le nature morte di Christopher Broadbent dialogano con la collezione di Marco Trevisan

La Galleria del Cembalo ospita Nature morte (2000-2017). Fotografie di Christopher Broadbent e Indizi. Opere dalla collezione di Mario Trevisan. Due mostre che dialogano. Insieme offrono spunti di riflessione riguardo l’affascinante e ambiguo rapporto fra fotografia e grandi temi della storia dell’arte. Tra questi, rientrano la figura, il paesaggio e la natura morta. Le rassegne rimangono a Roma fino al 3 febbraio 2018.

Chi è Christopher Broadbent?

Christopher Broadbent, nato a Londra, studia fotografia e cinematografia all’Institut Des Hautes Etudes Cinématographiques di Parigi. Inizia a lavorare nel lungometraggio come assistente alla regia e poi si trasferisce a Milano dove dirige una sessantina di spot pubblicitari. Dalla fine degli anni Settanta si dedica alla sola fotografia e firma un migliaio tra servizi editoriali e campagne pubblicitarie. Viene Premiato in Italia dall’Art Directors Club per alcune campagne pubblicitarie (Barilla, Star e Pioneer). Vince un CLIO per Gouda e un bronzo per Café Hag. Collabora per alcuni anni con Condé Nast a New York. E’ definito il fotografo milanese d’adozione ed è celebre per il suo modo unico di fermare l’attimo.

Chi è Mario Trevisan?

Mario Trevisan nasce come matematico ma poi, grazie all’università, si avvicina al mondo dell’arte, della fotografia. Questa sua passione cresce fino a farlo diventare uno dei più importanti collezionisti italiani di fotografie. La sua collezione è attualmente al Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto.

Nature morte (2000-2017) di Christopher Broadbent

Le sue nature morte sono di oggi, ma potrebbero essere del XVII secolo olandese, allo stesso modo. Dall’istantanea fotografica si scivola nel tempo infinito della storia. Il tempo in queste immagini è abolito, come i petali dei fiori che non stanno cadendo ma sono definitivamente caduti”. Queste parole, pronunciate dal critico d’arte Philippe Daverio, descrivono al meglio la peculiarità di Christopher Broadbent. Lui riesce a cogliere e fermare l’attimo. La sensualità dei colori, la disposizione degli oggetti, la luce perfetta introducono a un mondo parallelo, senza tempo e uomini. Le foto sono poetiche ed estranianti. Sono dominate da peonie rosa, conchiglie, limoni e utensili da cucina. Sembrano uscite da una collezione di arte barocca.

Indizi. Opere dalla collezione di Marco Trevisan

La rassegna è costituita da una ventina di opere di alcuni dei protagonisti della fotografia internazionale, dai pionieri ai maestri del Novecento. Trevisan intende trasmettere la straordinaria capacità di lettura del mezzo e dei linguaggi, nati nel corso di quasi due secoli. La collezione Trevisan costituisce un modo per rintracciare una storia universale della fotografia, dalla sua invenzione ai giorni nostri. Il racconto di Trevisan si dipana in due serie: figure e paesaggi.

www.galleriadelcembalo.it




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