Come affrontare il periodo di crisi nel mercato del Fashion Luxury

Avel Lenttan, imprenditrice e designer dell’omonimo brand di gioielli di lusso,

condivide le sue esperienze e competenze nel settore tech e business del lusso per fronteggiare al meglio questo particolare periodo di crisi per l’Italia e il mondo intero. Con l’epicentro della pandemia che si sta spostando dall’Asia all’Europa, l’industria del Lusso si trova ora di fronte a un’interruzione della sua catena di fornitura principale, oltre  al già precedentemente evidenziato calo dei consumi.

L’Italia, la pandemia e le attività commerciali del lusso

In Italia la maggior parte delle attività commerciali è stata chiusa su tutto il territorio, le aziende si stanno adattando a nuovi sistemi di “smart working”. “E’ cruciale per le aziende italiane saper reagire e gestire la crisi” ha affermato Avel Lenttan, CEO e designer del brand Avel Lenttan Jewelry “lo dimostrano  i  notevoli cambiamenti del comportamento dei clienti, cambiamenti che offrono nuovi scenari per i brand di lusso, come ad esempio  l’hosting di eventi, la produzione di contenuti digitali e la ricerca e la  scoperta di nuovi designer. Tutte soluzioni ed opportunità già messe in campo dal business degli showroom di moda”.

La guerra al COVID19

Nelle ultime settimane, il coronavirus è diventato una pandemia globale, colpendo almeno 167.400 persone in oltre 136 paesi e causando danni economici su vasta scala. Molte aziende subiscono gravi danni economici sia della domanda che dell’offerta, mentre altre sono costrette a chiudere le loro attività come negozi e uffici, per salvaguardare la salute di dipendenti e clienti oltre che  per non avere eccessive perdite di guadagno per la totale mancanza di vendite dei prodotti.

Il digitale contro la pandemia

Ciò che si teme sono le possibili ripercussioni negative sull’economia in generale e nello specifico ci sono molte preoccupazioni manifestate sul drastico calo degli acquisti per il settore lusso. A tal proposito l’imprenditrice Avel Lenttan rimarca il fatto che “generalmente, la maggior parte del mondo della moda preferisce acquistare i prodotti personalmente all’ingrosso. Questa attività potrebbe cambiare, almeno secondo le previsioni  per il prossimo futuro”. Avvantaggiati in questo momento storico, rispetto agli altri, sono i brand  che offrono soluzioni di connettività digitale, come e-commerce, configuratori e visualizzatori di prodotti 3D.

La soluzione? Adeguarsi velocemente

Molti marchi che hanno dovuto chiudere i loro negozi sperano che un pivot per l’e-commerce compensi alcune vendite perse.Lavorare da casa o rimanere a casa sicuramente incrementerà l’utilizzo del web per gli acquisti, facendo guadagnare agli utenti più tempo sullo schermo, il che darebbe agli addetti al marketing ulteriori vantaggi.

Vendite online e nuove tecnologie

In effetti, la corsa sta per rafforzare le vendite online e alcune aziende di moda stanno adeguando i loro siti con miglioramenti tecnologici per una spinta ulteriore in un momento di forte crisi e di mercato immobilizzato. Per anni, i rivenditori hanno tentato di sfruttare tecnologie come l’imaging 3D e varie soluzioni che consentono di provare virtualmente il capo prima di acquistarlo online,  alcune sono basate sulla realtà aumentata, per incrementare i tassi di conversione, con un successo limitato.

Lo shopping “live streaming”

Una tecnologia che è stata utile per alcuni rivenditori di moda mentre il coronavirus si diffonde è stata la “vendita in diretta”. Si conferma quindi, che lo shopping live streaming durante il periodo del coronavirus ha avuto particolare successo: i tassi di conversazione tra acquirenti e negozi erano più alti nelle prime settimane di Marzo rispetto a qualsiasi altro periodo nel 2020.

Le settimane della moda a Milano e Parigi

si sono rivelate un terreno di prova iniziale per il marketing durante una pandemia. Il famoso stilista Giorgio Armani ha trasmesso in streaming il suo spettacolo in passerella, che è stato messo in scena senza pubblico. Il marchio ha generato più valore mediatico,  guadagnando un maggior interesse di pubblico e addetti ai lavori, rispetto al suo spettacolo convenzionale nella stagione precedente.

Le Fiere di settore sono sospese

Allo stato attuale i consumatori abituali di prodotti lusso, annullano il viaggio e lavorano da casa, ciò consente agli acquirenti la possibilità di  trascorrere molto più tempo online. I marchi del Lusso dovrebbero dedicare risorse al miglioramento dell’efficacia dell’email marketing e di altre strategie “per clic” come ricerca, visualizzazione e social” dichiara la Designer con ottimismo.

È possibile, e come ha dimostrato il periodo post-SARS, che ci sarà un aumento del consumo una volta che il virus sarà controllato e che i consumatori saranno di nuovo disposti a spendere parte del loro reddito disponibile in beni esclusivi.

 







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